Risonanza Magnetica

Dove eseguire l’esame
Risonanza Magnetica Diretta
Cadoneghe-Padova (Radiologia Scrovegni).

Conegliano (Poliambulatorio Marca Trevigiana).

Risonanza Magnetica con Mezzo di Contrasto
Cadoneghe-Padova (Radiologia Scrovegni).

 

Regime
Convenzionato con il SSR e privato.

Documenti utili

 

Cosa è la Risonanza Magnetica
La Risonanza Magnetica (RM o RMN) è una metodica diagnostica che, impiegando campi magnetici e onde radio, consente di ottenere immagini dettagliate di tutti i distretti corporei; si possono visualizzare nella stessa immagine sia lo scheletro sia gli organi interni. La RM non utilizza raggi X né sostante radioattive, quindi è priva di rischi da radiazioni ionizzanti, e può essere ripetuta nel tempo; è tuttavia prudente non effettuare l’esame RM nelle pazienti di sesso femminile durante il primo trimestre di gravidanza.
Per eseguire l’esame è necessaria una prescrizione medica.

Prima dell’accesso alla sala magnete i pazienti vengono sottoposti al controllo con metal detector per impedire l’introduzione accidentale di oggetti ferromagnetici.

Perche si esegue la Risonanza Magnetica
La RM è stata definita una metodica panesplorante particolarmente utile per la diagnosi di patologie neurologiche, muscolo-scheletriche, oncologiche, cardiologiche e gastroenterologiche.
L’esame viene eseguito dietro prescrizione medica, in regione convenzionato con il S.S.R., o privato.

Come si esegue la Risonanza Magnetica
Per eseguire la RM il paziente si sdraia su un lettino scorrevole che viene fatto entrare in un ampio tunnel che contiene il magnete. In relazione al distretto anatomico da esaminare, attorno al paziente potrà essere posizionata la bobina di superficie. Alcuni esami possono essere eseguiti in una macchina aperta, che non comporta l’introduzione nel tunnel. Durante l’esecuzione dell’esame è necessario rimanere immobili per non offuscare l’immagine. Durante l’esecuzione dell’esame l’apparecchiatura potrà produrre un rumore ritmico.
In genere non è richiesta una particolare preparazione per l’esecuzione dell’esame. L’esame ha una durata variabile da 15 a 60 minuti a seconda del distretto anatomico da esaminare e del quesito clinico.
Alcune persone non possono essere sottoposte ad esame di risonanza magnetica: vanno esclusi ad esempio i portati di pacemaker (tranne quelli di più recente fabbricazione identificati come RM compatibili), di pompe di infusione o di alcuni dispositivi metallici intracorporei, mentre le donne portatrici di spirali intrauterine metalliche ferromagnetiche dovranno far controllare la posizione del dispositivo dopo aver eseguito la RM. Prima dell’esecuzione dell’esame vanno rimossi tutti i piercing.

Risonanza Magnetica con Mezzo di Contrasto
Per rispondere ad alcuni quesiti clinici è necessaria la somministrazione di un mezzo di contrasto, cioè di una sostanza paramagnetica che permette di meglio visualizzare le strutture anatomiche e caratterizzare alcune lesioni.
Il mezzo di contrasto è un farmaco che viene introdotto per via endovenosa; in genere ha pochi effetti collaterali, tuttavia è necessario che il paziente prima della somministrazione fornisca alcuni dati attraverso la compilazione di un questionario-consenso informato, per verificare la presenza di insufficienza o ridotta funzione renale o con precedenti reazione allergiche.

Le apparecchiature

Nella struttura di Cadoneghe sono presenti due macchinari: una Risonanza Magnetica ad alto campo da 1,5 Tesla modello “Hitachi Echelon Smart” e una Risonanza “Aperta” da 0,4 Tesla modello “Hitachi Aperto”.

Nella struttura di Conegliano è presente un macchinario: una Risonanza Magnetica “Aperta” da 0,4 Tesla modello “Hitachi Lucent”

Foto Rmn ad alto campo da 1,5 Tesla presente a Cadoneghe (foto cortesia Hitachi Medical Systems)

 

 

 

 

 

 

Foto Rmn da 0,4 Tesla presente a Cadoneghe ed a Conegliano (foto@Gvdr)

 

 

 

 

 

Con l’apparecchiatura Risonanza Magnetica ad alto campo possono essere esaminati tutti i distretti corporei: possono essere eseguiti esami neuroradiologici encefalici e spinali, angiografici, colangiografici, del torace e dell’addome (ad es. fegato, pancreas, milza e reni), della mammella e della prostata, muscolo-scheletrici (ad es. colonna vertebrale, spalle, ginocchia, bacino e anche).

Chi effettua l’esame
L’esame di risonanza magnetica viene effettuato dai Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (TSRM). L’interpretazione dell’esame è affidata a medici radiologi qualificati in diagnostica muscolo-scheletrica con risonanza magnetica.

Precauzioni e controindicazioni
Prima di sottoporsi ad una risonanza magnetica, è necessario segnalare al medico:

  • la presenza di pace-maker cardiaco, pompe di infusione interne, neurostimolatori, protesi all’orecchio interno che possono subire danneggiamenti sotto l’azione del campo magnetico;
  • la presenza di schegge metalliche all’interno del corpo e in particolare in prossimità degli occhi, clip metalliche a seguito di interventi chirurgici al cervello o al cuore;
  • lo stato di gravidanza accertato o sospetto.

Per la risonanza magnetica è necessaria la compilazione della scheda informativo – anamnestica e di consenso informato da parte dell”Utente e validata tramite firma dal Medico Radiologo responsabile della prestazione. Prima di essere sottoposto ad una risonanza magnetica, il paziente deve rispondere ad alcune domande, volte a prevenire eventuali danni causati dall’esposizione al forte campo magnetico prodotto dalla macchina.

 
 
Le principali applicazioni della Risonanza Magnetica Diretta riguardano:
  • polso e mano
  • avambraccio (radio e ulna)
  • braccio (omero)
  • gomito
  • spalla (scapola compresa)
  • colonna o rachide: cervicale, dorsale o lombosacrale
  • bacino, articolazioni sacro iliache
  • femore
  • ginocchio
  • gamba: tibia e perone
  • gamba: caviglia e piede
  • encefalo-cranio

Preparazione all’esame
In genere, non è necessaria alcuna preparazione. Prima di essere sottoposto ad una risonanza magnetica, il paziente deve rispondere ad alcune domande, volte a prevenire eventuali danni causati dall’esposizione al forte campo magnetico prodotto dalla macchina.

In alcuni casi, a fini diagnostici, è indicata la somministrazione di un mezzo di contrasto endovenoso “paramagnetico” attraverso un ago introdotto in una vena della piega del braccio da un medico anestesista. In tal caso è indispensabile presentarsi a digiuno da almeno 6 ore, muniti di richiesta medica e di apposito modulo compilato dal medico richiedente l’esame, in cui si attesti che non esistono controindicazioni all’utilizzo del mezzo di contrasto. Per pazienti allergici o presunti tali, è prevista una profilassi a base di cortisone da iniziarsi circa 18 ore prima dell’indagine.

Il referto
Il referto è disponibile entro 4-5 giorni dall’esecuzione dell’esame e può essere ritirato dal paziente o da altra persona purché in possesso di delega scritta e di entrambi i documenti d’identità.

I nostri specialisti
Dott. Francesco Peruzzi
Dott. Stefania Stefanello
Dott. Giulio Pasquotti
Dott. Marco Grumolato
Dott. Angelo Cavallo
Dott. Paolo Ortolan
Dott. Arcangelo Merola

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