Persone con patologie neurologiche, persone portatrici di impianto cocleare, disturbi di linguaggio o disturbi dell’apprendimento, hanno potuto la scorsa settimana continuare la loro terapia da casa seguendo delle sedute di Teleriabilitazione Logopedica.

Sono state infatti ben 31 le sedute di Teleriabilitazione Logopedica organizzate dal 16 al 20 marzo nel Centro Fisioterapico Padovano di Cadoneghe e nel Centro Medico Fisioguizza di Padova. Finora le sedute sono state oltre una cinquantina mentre questa settimana ne sono previste quasi 40.

Le due strutture, dirette dal dottor Giuseppe Caraccio, fanno parte del Gvdr – Gruppo Veneto Diagnostica e Riabilitazione.

Il progetto ha voluto aiutare gli Utenti continuando a seguirli anche durante l’Emergenza Sanitaria “Covid19 – Coronavirus”.

– Il progetto

Un programma, in particolare, voluto fortemente dalla Direzione Sanitaria del Gruppo Veneto Diagnostica e Riabilitazione.

<<Non volevamo lasciare soli i nostri utenti>>, ha detto il dottor Giuseppe Caraccio, direttore sanitario del Gruppo Veneto Diagnostica e Riabilitazione, <<per questo motivo ho voluto fortemente organizzare un servizio di Teleriabilitazione Logopedica, anche con importanti costi per il suo allestimento. Questo permette alle persone di poter continuare queste le sedute in questo momento di Emergenza Sanitaria. Ci impegniamo sempre al massimo per offrire una continuità di servizio ai nostri utenti. Per questo attiveremo nei prossimi giorni altri progetti>>.

La prassi della Teleriabilitazione, infatti, è già in uso in vari paesi del mondo e in alcune realtà italiane.

– L’attuazione

Le logopediste del Gvdr, ancora di più, si sono impegnate per mantenere costanti gli standard qualitativi delle terapie condotte attraverso lo schermo a non più “vis a vis”.

Ciò è permesso attraverso una rimodulazione delle attività, dei tempi dedicati a queste e della tipologia di materiale utilizzato. La riabilitazione logopedica è possibile non solo se sono assicurate la professionalità del terapista, il materiale e le attività personalizzate o la giusta quantità di esercizio. E’ il frutto di una relazione di fiducia e di collaborazione che si creano nel corso della terapia che, nonostante le difficoltà e la fatica è auspicabile venga vissuta come un’esperienza gratificante e motivante. Nel lavoro, corposo per il tempo dedicato, di pianificazione e di preparazione precedente alle sedute. Le logopediste hanno considerato tutti gli aspetti sopra descritti, ritagliando le attività sulle competenze e le necessità di ogni singolo paziente.

Il primo passo infatti è stato quello di contattare gli utenti che sono stati resi partecipi dei cambiamenti in corso, di quali fossero le incombenze burocratiche (compilazione di moduli e dichiarazioni su privacy). Sono stati informati sulle modalità di svolgimento della terapia, formati sull’utilizzo delle piattaforme disponibili per la teleriabilitazione e sono state accolte e risolte le perplessità presentate.

La Terapia logopedica in remoto (Teleriabilitazione) è stata eseguita con videochiamate con servizi-programmi di Messaggistica Istantanea della durata di circa 45 minuti. Con un successivo impegno offline per la preparazione e l’invio di materiale (testi o immagini) che viene utilizzato per condurre le terapie e fornire indicazioni per consolidare gli apprendimenti.

– La sicurezza dell’Utente

Il Gvdr garantisce rispetto della privacy: ciascun collegamento non avviene in presenza di terzi non visibili  ma ancora più importante è che tale comunicazione non viene registrata se non previo esplicito accordo, per fini diagnostici o riabilitativi.

Il tipo di terapie effettuate infatti ha coinvolto persone adulte che necessitavano di un training percettivo uditivo (portatori di Impianto cocleare) o persone con patologie neurologiche che determinano disturbi comunicativi di tipo afasico, disartrico o ipofonico/disfonico (ovvero disturbi del linguaggio, dell’articolazione verbale e/o della voce). Mentre, per quanto concerne l’età evolutiva, sono stati trattati disturbi di linguaggio di tipo fonetico/fonologico, lessicale, morfosintattico, narrativo e pragmatico; e disturbi dell’apprendimento, specifici e non specifici quali: dislessia, disgrafia, disortografia, disturbi nell’area del calcolo, disturbi nella comprensione del testo scritto.

Le sedute sono andate tutte soprattutto bene e le logopediste sono riuscite a portare avanti gli obiettivi delle terapie in corso.

<<Ad oggi gli utenti appaiono molto soddisfatti>>, spiegano le logopediste del Gvdr, <<le terapie si svolgono in modo analogo a quelle tenute nelle sedi del Gvdr. Si potrebbe osservare che talora l’uso di questo mezzo (per alcuni anziani era la prima volta che si cimentavano in una videochiamata) ha suscitato interesse, ha aiutato a focalizzarsi sul volto e sulle indicazioni dell’interlocutore. Ha dato un ulteriore stimolo a migliorare le proprie abilità comunicative>>.

– Prossimi progetti

Un’esperienza come risultato di questo che continuerà ad essere ripetuta anche nelle prossime settimane.

<<È presto per dare un giudizio di efficacia>>, proseguono le logopediste, <<che non è possibile misurare in così poco tempo. Ma l’esperienza di questi giorni ci dice che stiamo percorrendo una strada buona. Un altro aspetto positivo è stato dare l’occasione a queste persone (che talvolta vivono la loro esperienza di socialità extrafamiliare solo nelle occasioni di presenza presso il nostro centro) di mantenersi in contatto con un terapista che “ti aspetta”, che si preoccupa per te, che può dirti una parola di vicinanza o fornirti alcune indicazioni sicure in un tempo di incertezza>>. 

<<Alcune considerazioni in positivo e in negativo sull’età evolutiva possono essere le seguenti. I piccoli utenti hanno accolto con entusiasmo la nuova proposta, però si stancano più in fretta perché devono rimanere fermi davanti allo schermo per molto tempo, essere concentrati e porre attenzione alla terapista e al genitore che gli sta vicino. Nonostante il tono delle sedute sia molto rilassato e poco richiestivo, mancano i momenti di pausa e di gioco che caratterizzano le sedute vis a vis, inoltre la presenza del genitore, seppur necessaria e molto utile, rappresenta un cambiamento importante. Il materiale preparato in precedenza è fondamentale, poiché i bimbi lavorano se le attività sono concrete come sollevare una figura richiesta, sceglierla loro, fare una gara, scrivere. E’ sicuramente una modalità più faticosa rispetto a quella usuale, per il bambino, il genitore che deve dedicare del tempo alla terapia e per il terapista. Rimane comunque un’ottima opportunità per noi logopedisti e per i nostri utenti che proseguono con le terapie ed evitano una pausa troppo lunga>>.

Come è stato detto in precedenza conclude il dottor Giuseppe Caraccio, presidente e direttore sanitario del Gruppo Veneto Diagnostica e Riabilitazione.

<<Il Gruppo Veneto Diagnostica e Riabilitazione è sempre in prima linea per l’innovazione tecnologica, per la continuità assistenziale, per dare risposte e per la soddisfazione dei nostri Utenti>>.

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