Riabilitazione in acqua

Dove
Cadoneghe (Centro Fisioterapico Padovano)

Regime
Privato.

Documenti utili


L’attività fisica in acqua
Negli ultimi anni l’attività fisica in acqua è stata valorizzata per le possibilità che offre nel campo della riabilitazione ortopedica e ricreativa o di mantenimento, della preparazione atletica, della preparazione agli interventi chirurgici e della rieducazione post-chirurgica e neurologica.
L’acqua consente di lavorare con una riduzione della forza di gravità e di sfruttare le proprietà dell’elemento stesso - viscosità, pressione idrostatica e temperatura - per migliorare l’efficacia dei trattamenti. In acqua il movimento risulta fluido, senza punti di arresto, e permette di mantenere o recuperare tonicità ed elasticità muscolare. Con l’utilizzo di ausili ed attrezzi si può inoltre aumentare notevolmente la resistenza offerta dall’acqua e svolgere un lavoro contro resistenza. Nel campo della riabilitazione l’acqua incontra numerosi consensi tra specialisti ed operatori del settore, poiché permette di offrire all’utente un’ampia gamma di opportunità nelle attività di preparazione, recupero o mantenimento.
L'attività in acqua è preceduta da una valutazione medica.

Quando è indicata l’attività fisica in acqua?
L’attività in acqua è indicata per un numero considerevole di utenti poiché, oltre alla riabilitazione e al recupero di una funzione o di un arto, offre la possibilità di prevenire eventuali disturbi. È noto come una moderata ma costante attività fisica possa aiutare a prevenire malattie e contrastare i sintomi di patologie idiopatiche croniche.
L’attività in acqua è consigliata nei seguenti casi:

  • esiti di fratture;
  • esiti di distorsioni;
  • esiti di lussazioni;
  • esiti di interventi chirurgici, di protesi articolari, artroscopie;
  • patologie infiammatorie a carico delle articolazioni;
  • dolori artrosici;
  • dorsolombalgie e cervicalgie;
  • osteoporosi grave (nella fase iniziale della malattia è preferibile svolgere un lavoro modesto ma in carico);
  • preparazione muscolare in vista di interventi chirurgici;
  • esercizio terapeutico per calo ponderale.

 

Precauzioni e controindicazioni
L’attività in acqua è sconsigliata nei seguenti casi:

  • infezioni;
  • micosi;
  • ferite;
  • intolleranza o ipersensibilità al cloro;
  • stati febbrili;
  • incontinenza urinaria;
  • insufficienza cardiaca;
  • psicosi.

 

Le piscine di GVDR
GVDR mette a disposizione dei propri utenti due piscine riabilitative:

  • Piscina “piccola” (5 x 6 metri), attrezzata con seggiolino per disabili, spalliera, indicata per trattamenti individuali. Vi si possono svolgere attività di riabilitazione ortopedica in esiti di interventi chirurgici, anche recenti, esiti di distorsioni e lussazioni o fratture, paraparesi, esiti di Paralisi Cerebrali Infantili (PCI), malattia di Parkinson.
  • Piscina “grande” (16x6 metri), indicata per attività di gruppo come:
  1. rieducazione motoria in acqua per lombalgia, con attenzione alla prevenzione e cura delle patologie del rachide con esercizi decontratturanti ed esercizi di rinforzo muscolare;
  2. Acquaton, utilizzando un circuito fitness con apparecchiature specifiche come idrobike, water trekking, etc.;
  3. corsi per mamma e bebè;
  4. corsi pre e post parto;
  5. esercizio terapeutico per calo ponderale;
  6. corsi riabilitativi per patologie agli arti;
  7. idromassaggi.

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